“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di

arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”

Albert Einstein

Disturbi specifici di apprendimento

LINEE GUIDA DSA

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)

I DSA vengono definiti come l’insieme dei disordini neuroevolutivi caratterizzati da una specifica difficoltà nell'acquisizione di una o più abilità scolastiche in bambini con un normale sviluppo intellettivo, una tipica esperienza scolastica e in assenza di alterazioni neurosensoriali tali da giustificare le difficoltà nell’apprendimento.

I fattori ambientali, rappresentati dalla scuola, dalla famiglia e dal contesto sociale, si intrecciano con quelli neurobiologici e contribuiscono a determinare il fenotipo del disturbo, l’espressività ed un maggiore o minore disadattamento.

Il principale criterio necessario per stabilire la diagnosi di DSA è quello della discrepanza tra abilità del dominio specifico interessato e l’intelligenza generale.

Altra caratteristica rilevante dei DSA è la comorbilità; è infatti frequente accertare la compresenza, nello stesso soggetto, di più disturbi specifici dell’apprendimento o la compresenza di altri disturbi neuropsicologici (Come l’ADHD, disturbo dell’attenzione con iperattività, nel 35% dei casi) e psico-patologici (Ansia, depressione e disturbi della condotta).

La diagnosi di DSA avviene in una fase successiva all’inizio del processo di apprendimento scolastico; è necessario che sia terminato, infatti, il normale processo di insegnamento e insediamento delle abilità di lettura e scrittura (fine seconda primaria), e di calcolo (fine della terza primaria).

Un’anticipazione eccessiva della diagnosi aumenta in modo significativo la rilevazione dei falsi positivi. E’ tuttavia possibile individuare dei fattori di rischio e indicatori di ritardi di apprendimento che possono consentire l’attuazione di attività e interventi mirati e precoci e garantire una diagnosi tempestiva.

 

Classificazione dei DSA:

Sulla base del deficit funzionale vengono distinte le seguenti condizioni cliniche:

-Dislessia, cioè disturbo nella lettura (Intesa come abilità di decodifica del testo).

-Disortografia, cioè disturbo nella scrittura (Intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica).

-Disgrafia, cioè disturbo nella grafia (Intesa come abilità grafo-motoria).

-Discalculia, cioè disturbo nelle abilità di numero e di calcolo (Intesa come capacità di comprendere e operare con i numeri).

 

Disturbo della lettura:

-Il livello di capacità di leggere raggiunto si situa sostanzialmente al di sotto di quanto ci si aspetterebbe data l’età cronologica del soggetto, la valutazione psicometrica dell’intelligenza e un’istruzione adeguata all’età (Criterio A).

-L’anomalia della lettura interferisce notevolmente con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono la capacità di lettura (Criterio B).

-Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà di lettura vanno al di là di quelle di solito associate ad ecco (Criterio C).

-Nei soggetti con disturbo della lettura, la lettura orale è caratterizzata da distorsioni, sostituzioni o omissioni; sia la lettura orale che quella a mente sono caratterizzate da lentezza ed errori di comprensione.

 

Disturbo del calcolo:

-Capacità di calcolo che si situa sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e a un’istruzione adeguata (Criterio A).

-Il disturbo del calcolo interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono la capacità di calcolo (Criterio B).

-Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà nella capacità di calcolo vanno al di là di quelle di solito associate ad esso (Criterio C).

-Possono essere compromesse diverse capacità, incluse le capacità «linguistiche», capacità «percettive», capacità «attentive» e capacità «matematiche».

 

Disturbo dell’espressione Scritta:

-Capacità di scrittura che si situa sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e a un’istruzione adeguata (Criterio A).

-L’anomalia dell’espressione scritta interferisce in modo significativo con l’apprendimento scolastico o con le attività della vita quotidiana che richiedono la capacità di scrittura (Criterio B).

-Se è presente un deficit sensoriale, le difficoltà nelle capacità di scrittura vanno al di là di quelle di solito associate ad esso (Criterio C).

-Esiste in genere un insieme di difficoltà nella capacità del soggetto di comporre testi scritti, evidenziata da errori grammaticali o di punteggiatura nelle frasi, scadente organizzazione in capoversi, errori multipli di compitazione e calligrafia deficitaria. Questa diagnosi non viene di solito fatta se vi sono errori di compitazione o calligrafia deficitaria in assenza di altre compromissioni dell’espressione scritta.

 

Disturbo dell’apprendimento N.A.S:

Disturbo dell’apprendimento che non soddisfa i criteri per alcun precedente disturbo specifico.

Questa categoria può includere problemi in tutte e tre le aree che insieme interferiscono in modo significativo nell’apprendimento scolastico, anche se la prestazione ai test che valutano ciascuna singola capacità non è sostanzialmente al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica del soggetto, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e all’istruzione adeguata all’età.

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